Io adoro le travi

Io adoro le travi.
Anche nelle case più contemporanee, arredate in stile minimalista, il soffitto con le travi regala il giusto tocco di calore e di accoglienza.
E’ il ricordo di tempi passati in contesti sempre nuovi e funzionali.
Sarà che vivo costantemente con la testa per aria, ma mi piace fermarmi a guardare il movimento delle travi, queste linee di legno che portano il segno del tempo eppure hanno sempre la forza di sostenere la struttura.

Mi piacciono i contrasti.
La lampada di culto che convive, felicemente, con il pavimento di legno dalle assi che scricchiolano.
L’armadio costruito da un sapiente artigiano su disegno originale.
Lo specchio sempre diverso in ogni stanza, proprio perché pensato dall’architetto appositamente per quel luogo e per nessun altro.

Ebbene sì, apprezzo il design ma anche la comodità.
Credo fermamente che la casa possa e debba essere un luogo dove stare bene, nel bello.
Anche il luogo dove trascorriamo qualche giorno di vacanza, o dove possiamo rientrare dopo una giornata di lavoro fuori sede, può diventare la nostra casa.
E’ la differenza tra sentirsi ospiti e sentirsi, invece, a proprio agio in un posto.
Wherever I lay my hat, that’s my home“, cantava Paul Young qualche decennio fa. Così intonava, ancor prima, Marvin Gaye.
Dove posso allungare le gambe, seduta su un divano e assaporare una tazza di tisana in piena serenità, quella è per me la mia casa.
Anche se solo per qualche giorno.

 

Grazie Urban Homy per l’ospitalità e per avermi accolto con eleganza, comfort e travi meravigliose negli appartamenti di Trieste e Lubiana.

 

Mariangela Mestieri

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