La planimetria catastale dietro la nuova iniziativa di Unicredit

Unicredit rilancia il mercato immobiliare, cercando di venire più incontro a chi vorrebbe acquistare casa, ma non può accedere a un mutuo tradizionale. L’istituto di credito diffuso su tutto il territorio nazionale ha creato una carta di identità per gli immobili italiani. In questo modo, basterà presentare la planimetria catastale per ridurre i tempi di valutazione dell’immobile da parte degli incaricati di questo istituto di credito.

 

Come funziona? Ogni immobile viene preventivamente valutato da Unicredit e ha il suo fascicolo casa. Chi vuole comprare un immobile utilizzando un mutuo di Unicredit, si presenta in filiale con i documenti per accedere al mutuo. A questo punto, l’incaricato della banca agisce da agenzia immobiliare, presentando diverse soluzioni a chi cerca casa.

 

Ogni fascicolo ha: planimetria catastale, visura con descrizione anche della zona di riferimento, la valutazione della classificazione energetica e, naturalmente, una valutazione del valore immobiliare. Se il cliente è interessato a quell’immobile, la valutazione è già fatta e si può passare direttamente alla richiesta di mutuo, riducendo sensibilmente i tempi di attesa.

 

L’iniziativa, unica in Italia, tende a snellire le pratiche, ma serve anche a Unicredit per attirare una nuova fetta di mercato: i clienti non dovranno pagare costi di agenzia, mentre le spese notarili sono fortemente ridotte, così come le spese relative al disbrigo della pratica all’interno della filiale dell’istituto di credito.

 

Solo in otto mesi, Unicredit è riuscita a vendere in questo modo circa 5mila appartamenti e spera nel raddoppio entro il 2015. Una sfida importante, che non ammette concorrenti: tutte le spese relative ai documenti sono a carico di Unicredit, che provvederà a rilasciare la planimetria catastale e le altre carte in fotocopia gratuita a chi ha acquistato quell’appartamento in caso di controlli.
L’iniziativa porta vantaggi anche direttamente alle agenzie immobiliari: sono tantissime le attività che hanno deciso di collaborare con Unicredit, offrendo alla banca e non al singolo le proprie consulenze, con il vantaggio di non dover richiedere più volte lo stesso pagamento per via della recessione economica. Anche la Pubblica Amministrazione ringrazia, perché può inviare tutte le pratiche a un unico ente (la banca) rispetto alle migliaia di richieste del passato.

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