Fabbriche aperte, appuntamento friulano

Parlando di industria dell’arredamento in generale, la prima cosa che ci viene in mente è la lavorazione e il design, se non ci fossero persone preparate, con magari diplomi tecnici legati alla realizzazione di mobilia dal design unico, il settore sarebbe fortemente penalizzato.
Per questo motivo è necessario sempre avvicinare il mondo dei giovani alla cultura dell’arredamento, perché se da una parte è vero che occorre avere una certa attenzione alle esigenze dei clienti, dall’altra è ancora più vero che senza persone di talento che sappiano progettare, il settore è destinato a conoscere una crisi e una difficoltà evidente.
La prima cosa che viene in mente è l’importanza di mettere insieme giovani, mondo della scuola e realtà produttive presenti sul territorio, la domanda vera che ci dobbiamo fare è come promuovere la cultura dell’impresa, facendo vedere ai giovani cosa viene prodotto nella zona di appartenenza e stimolare l’interesse.
Occorre creare delle occasioni nelle quali i giovani si confrontano con le problematiche presenti sul loro territorio, partendo dal tessuto di aziende che lo circonda, proprio per questo motivo ogni anno, in Friuli Venezia Giulia di tiene una manifestazione molto importante, si chiama Fabbriche Aperte.
Un’occasione molto importante, un momento nel quale i giovani che studiano, si avvicinano al mondo delle aziende, per cercare di capire meglio come il tessuto aziendale si muove e cosa cerca, le aziende sono tutte quelle presenti sul territorio friulano, con un occhio particolare al mondo del design e dell’arredamento.
Infatti durante il corso di questa importante manifestazione, l’azienda Gervasoni nel settore dell’industria e degli arredi fa sentire la sua presenza, magari qualcuno di questi giovani si innamorerà del settore dell’arredamento, contribuendo in maniera concreta ad andare a ingrossare le file di quelle persone che decidono di specializzarsi in questo settore.
Un ricambio generazionale necessario per garantire sempre qualità massima e innovazione.

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